(Budapest, 26 marzo 1913 – Varsavia, 20 settembre 1996) Soprannominato “mago di Budapest” da I. Schurle per l’eleganza dei suoi metodi risolutivi ma anche “matematico errante” per una vita condotta sempre viaggiando. Si occupò di combinatoria, teoria dei grafi e teoria dei numeri influenzando profondamente la matematica del XX secolo. Lasciò oltre 1550 lavori matematici. Végre nem butulok tovàbb (Finalmente ho finito di diventare più stupido) recita l’epitaffio sulla sua tomba.